Monumento alle vicende risorgimentali e laboratorio di un’identità femminile: l’Istituto nazionale per le figlie dei militari di Torino (1868-1914)

Demetrio Xoccato

Abstract


Il saggio si concentra sulla storia dell’Istituto nazionale per le figlie dei militari di Torino. Progetto inizialmente concepito dalla marchesa Maria Luisa del Carretto di Santa Giulia come aiuto per le figlie dei caduti nelle guerre d’indipendenza, fu poi adottato dall’élite cittadina. Alla fondazione del 1868 concorsero l’amministrazione locale e ambienti profondamente diversi quali la corte, l’aristocrazia cattolica, il mondo moderato e quello massonico. In breve tempo l’ente divenne sia un laboratorio per la formazione di un’identità femminile nazionale sia un monumento alle vicende risorgimentali. La difficoltà di trovare un equilibrio tra tutte queste differenti anime fece sì che più volte si dovesse scendere a compromessi. Per tale motivo, l’istituto fu organizzato in tre strutture diverse (Villa della Regina, Casa Magistrale e Casa Professionale) nelle quali s’impartiva un’educazione differente a seconda del ceto di appartenenza. In conclusione, esso rappresentò un modello formativo alternativo alle proposte educative di stampo tradizionale, senza eccessive aperture alle istanze femministe.


Keywords


filantropia; storia di Torino; istruzione femminile; storia delle donne; Italia liberale; figlie dei militari; history of philanthropy; history of Turin; girls’ education; women's history; Liberal Age; soldiers’ daughters

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DOI: http://dx.doi.org/10.13128/SDD-20993



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