Diversamente belle. Vecchiaia eroica di Sarah Bernhardt,“più che bellezza” di Eleonora Duse

Laura Mariani

Abstract


Il saggio analizza il tema della bellezza dal punto di vista del teatro, presentando i casi paradigmatici delle due maggiori attrici fra Otto e Novecento: Sarah Bernhardt e Eleonora Duse. La prima ha subito in vecchiaia l’amputazione di una gamba, senza per questo rinunciare al suo lavoro; la seconda ha continuato a esibirsi coi capelli bianchi e senza trucco, andando oltre il personaggio per creare drammi dell’anima. Da un lato, si prefigurano così gli attuali Teatri d’interazione sociale che mettono in scena corpi segnati dall’handicap e dalla detenzione e, dall’altro, si afferma un diverso concetto di bellezza. A teatro il fascino nasce anzitutto dalla bravura, godendo dei poteri di trasfigurazione del palcoscenico. L’attrice parte da qui per costruire la sua immagine pubblica, acquisendo così strumenti per affrontare la vecchiaia e offrendo alle donne modelli stimolanti.


Keywords


Sarah Bernhardt; Eleonora Duse; recitazione; autocostruzione; vecchiaia

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DOI: http://dx.doi.org/10.13128/SDD-20984



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