‘Tarasca’. Tra Napoli, Venezia e l’Europa

Piermario Vescovo

Abstract


This paper reconsiders some important episodes of the history of drama and theater of the imagination spread between Naples and Madrid or more generally between Italy and Spain with reference to the Tarasca (procession of Corpus Domini), ideally through six ‘stations’. In this Spanish procession we find on a female dragon the effigies of Gennaro and Gaetano Sacchi, uncle and father of the more famous Antonio, whose stories and travels are one of the matters of this paper. The other matters are focused on the relationship between Carlo Goldoni and the Neapolitans Domenico Barone and Domenico Lalli, and on the Venetian reinvention of Pulcinella’s mask by Giandomenico Tiepolo, passing through Madrid.

Col riferimento a una processione legata prevalentemente al Corpus Domini, attraverso sei ‘stazioni’ ideali, il contributo riconsidera alcuni rilevanti episodi di storia dello spettacolo e di diffusione dell’immaginazione teatrale tra Napoli e Madrid, o più in generale tra l’Italia e la Spagna. Nella processione madrilena – sopra un drago femmina semovente (la Tarasca, appunto) – si ritrovano le effigi di Gennaro e Gaetano Sacchi, zio e padre del più celebre Antonio, le cui vicende e le cui peregrinazioni costituiscono il filo principale del racconto; gli altri sono costituiti dai rapporti di Carlo Goldoni coi napoletani Domenico Barone e Domenico Lalli e dalla reinvenzione veneziana – passando per Madrid – della maschera di Pulcinella da parte di Giandomenico Tiepolo.


Keywords


Tarasca; Naples; Madrid; Domenico Lalli; Domenico Barone; Carlo Goldoni; Giandomenico Tiepolo

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DOI: http://dx.doi.org/10.13128/Drammaturgia-15233

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