Quaderni di LEA

Quaderni di LEA
Con i Quaderni la rivista LEA - Lingue e letterature d'Oriente e d'Occidente propone dei supplementi, con i quali intende offrire ai lettori della rivista occasioni di approfondimento nell'ambito del patrimonio linguistico e letterario mondiale, con una particolare attenzione agli atti letterari creativi e alla loro traduzione (anche plurima), alla sperimentazione, alle fonti nuove e agli inediti. I Quaderni di LEA - Scrittori e Scritture d'Oriente e d'Occidente vengono pubblicati in eBook, nella duplice versione di EPUB e di PDF, e nella modalità dell'accesso aperto.
 
LEA Supplements
The supplementary volumes to LEA - Lingue e letterature d'Oriente e d'Occidente aim to offer readers of the Journal more detailed investigations of aspects of World languages and  literatures, with special attention to works of literary creativity and their translation(s), experimentation, new sources and unpublished work. The Quaderni di LEA - Scrittori e Scritture d'Oriente e d'Occidente are published in the eBook format, in both EPUB and PDF versions, and on open access.

Quaderni di LEA - Scrittori e Scritture d'Oriente e d'Occidente, 2: Suppl. LEA - Lingue e Letterature d'Oriente e d'Occidente, 7-2018

DOI: http://dx.doi.org/10.13128/LEA-1824-484x-7

Le “interazioni forti”. Per Luigi Meneghello, a cura di Diego Salvadori

Nel situare la figura di Luigi Meneghello tra più codici espressivi, Le “interazioni forti” attraversa l’opera dell’autore secondo piste di lettura inedite che illuminano una scrittura eslege e in fermento, in cui possiamo ancora leggerci e riconoscerci. Ne risulta un attento e sfaccettato ritratto critico dello scrittore di Malo, a sua volta arricchito dalla presentazione di materiali inediti, qui confluiti dalla Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza, l’Archivio Licisco Magagnato di Verona e le collezioni private di Giuseppe Meneghello e Adriano Marchesini. Un volume a più voci, che nel raccogliere i contributi di sette studiosi propizia ulteriori sondaggi nel macrotesto dell’autore: dal rapporto tra parola e immagine (Luciano Zampese) alla narrazione quale tecnica fotografica (Luca Divitini); dalle prefigurazioni dell’Oltre (Ernestina Pellegrini), all’ipogeo filosofico (Valentina Fiume); dai bestiari di genere (Diego Salvadori) agli ipotesti sommersi (Anna Gallia); per approdare poi al Meneghello giornalista e al suo proposito di dare vita a una nuova testata (Luciano Zampese), sullo sfondo delle collaborazioni a La Stampa e al Corriere della sera (Tommaso Cheli).

Diego Salvadori, Dottore di Ricerca in Letterature Comparate, è Assegnista presso l’Università di Firenze. Si occupa di Letteratura e ambiente, Studi di genere e scritture dell’Io. A Luigi Meneghello ha dedicato le monografie Il giardino riflesso (FUP 2015) e Luigi Meneghello. La biosfera e il racconto (FUP 2017). È nelle redazioni delle riviste il Portolano e Symbolon.


Quaderni di LEA - Scrittori e Scritture d'Oriente e d'Occidente, 1: Suppl. LEA - Lingue e Letterature d'Oriente e d'Occidente, 3-2014

DOI: http://dx.doi.org/10.13128/LEA-1824-484x-1001

Uta Treder, I dolori di Claudia Seeliger, traduzione di Carla Becagli

La protagonista di questo romanzo dice “io”, si confida con noi, ci conduce attraverso la sua rocambolesca vicenda tenendoci avvinti e costringendoci ad esserle complici. Più di una volta restiamo col fiato sospeso, ci sentiamo a tratti confusi e smarriti, scuotiamo la testa disapprovando le sue scelte avventate, ma non ce la sentiremmo mai di abbandonarla al suo destino. Troppo forte è la sua personalità, perfino laddove scopre il suo lato fragile, troppo coinvolgente la sua passione, troppo disarmante la sua intelligenza. Non c’è niente da fare: Claudia Seeliger ci tiene in pugno. Claudia Seeliger, o chi per lei, bisognerebbe dire… In questo romanzo poliziesco, psicologico, erotico, politico, interculturale e intertestuale, Uta Treder si rivela narratrice sapiente, colta, ma anche ironica e assai irriverente.

Uta Treder (Amburgo 1943 – Firenze 2013) è stata professore ordinario di Storia della cultura tedesca a Firenze e di Letteratura tedesca a Trieste e a Perugia. Da germanista si è occupata di autori quali Goethe, Schiller, Hölderlin, Novalis, Heine, Droste-Hülshoff, Fontane, Keller, Lasker-Schüler, Kafka, Bachmann, Mayröcker. Il suo principale interesse ha riguardato la letteratura delle donne che sono state "dimenticate" dal Canone. Come autrice di narrativa ha pubblicato la raccolta di racconti Luna Aelion (München 1989) e i romanzi Die Alchemistin (Frankfurt a.M. 1993), Die Bäume von Babelsberg (Pfalzfeld 2005, audiolibro letto da Petra Pawel, 2007; anticipazione italiana in LEA, 1-2004), Der Schwarze König (Pfalzfeld 2007). È stata socia fondatrice della Società Italiana delle Letterate. I dolori di Claudia Seeliger è la prima traduzione italiana dell'opera narrativa di Uta Treder.



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