Firenze capitale e la corte di Vittorio Emanuele II

Carlo M. Fiorentino

Abstract


Nel periodo in cui Firenze fu capitale d’Italia, la vita di corte non si distinse per vivacità e brillantezza, sia per le frequenti assenze del re, che preferiva soggiornare nella tenuta di caccia di S. Rossore, sia, a causa della sua vedovanza, per la mancanza dell’elemento muliebre. Essa, quindi, fu caratterizzata dal prevalere dell’elemento militare e burocratico, anche se la presenza della monarchia a Firenze, come per esempio in occasione del viaggio di nozze in questa città dei principi Umberto e Margherita, diede alcuni momenti di vivacità. In ogni caso, la popolazione visse con un certo scetticismo la presenza della corte a Firenze e, a differenza di quella di Torino, quando la capitale fu trasferita a Roma, non ne risentì affatto.


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DOI: http://dx.doi.org/10.13128/Annali_Stor_Firen-20177



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