«Una potenza accanto alle potenze». Firenze Capitale d’Italia (1865-1870)

Antonio Chiavistelli

Abstract


Il trasferimento della capitale d’Italia da Torino a Firenze già ipotizzato e discusso dopo l’Unità nel 1861, divenne argomento centrale del dibattito politico europeo a partire dall’estate del 1864. Tale trasferimento, solo in apparenza dettato da esigenze di natura diplomatica, innescò un intenso dibattito sulla funzione e sul ruolo della città-Capitale del neonato regno d’Italia. Il presente saggio – tenendo contro di tale dibattito di scala europea - prova a raccontare la vicenda cercando di misurare l’impatto che l’arrivo, nel 1865 (e il successivo abbandono, nel 1870) della Capitale produsse sull’amministrazione, sulla società, sulla politica e sulla cultura di Firenze.


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DOI: http://dx.doi.org/10.13128/Annali_Stor_Firen-20176



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